Cinema


A Siena sono presenti tre cinema, tutti situati all’interno del centro storico. Presso la sede del Dsu per gli studenti è possibile richiedere la Tessera Cinema Dsu che permette di accedere al Cinema Pendola al costo di € 3,50.

VISIONARIA. MEDIATECA DI SIENA

Per chi è interessato al cinema segnaliamo anche la presenza in città della sede dell’Associazione Visionaria che gestisce la Mediateca Regionale di Siena, un archivio con oltre 10.000 lungometraggi e cortometraggi.

La Mediateca ha sede presso il Santa Maria della Scala ed è proprio presso la sede che si possono consultare e prendere in prestito i film.

Visionaria

CAMPO&CONTROCAMPO

Campo&Controcampo è un’associazione culturale che si occupa di cinema ed organizza annualmente un festival molto importante legato a temi di attualità. Il festival ospita solitamente anche prime;  tutti i film sono accompagnati da dibattiti a cui partecipano attori e registi di fama nazionale e internazionale.

Campo&Controcampo collabora attivamente con l’Università di Siena, che ne ha ospitato al Rettorato l’ultima edizione.

Lo sapevi che…

Ne sono passati di generi e stili cinematografici dalla pellicola ortocromatica di inizio ‘900 che riprendeva una carriera del Palio per arrivare alle forsennate sequenze iniziali dello 007 Quantum of Solace.
Il protagonista è sempre lo stesso: la corsa del Palio, la piazza del Campo. Il tempo della corsa, l’incalzare dei cavalli, il fiato sospeso della piazza ed il colpo di mortaretto finale sono stati anche metafora audace e scollacciata nel film Quel movimento che mi piace tanto di Franco Rossetti, uno dei pochi senesi registi cinematografici. Di scene madri infatti il cinema senese ne è pieno; troppo spesso però la città è stata soltanto uno scenario medievale o addirittura anonima controfigura di Verona, come nel Romeo e Giulietta di Castellani. Qualcuno ne ha colto anche l’anima nera e meno conciliante: è il caso di Sette note in nero di Lucio Fulci.
Forse il miglior ritratto lo ha fatto Michelangelo Antonioni che ha girato un film nell’Università di Siena a metà degli anni ’80, ma non ne saremo mai certi: quella pellicola è andata subito dispersa